PIETRO CITATI, SCRITTORE E CRITICO LETTERARIO   di Anna Albertano

CITATISEDUTO

Scrittore e critico letterario, Pietro Citati da oltre quarant’anni percorre ed esplora senza sosta volumi sempre nuovi di una immensa biblioteca, per scrivere,  attraverso le proprie opere, capitoli inediti sulla letteratura, la storia, le religioni e le mitologie, dalle origini  dell’uomo alla contemporaneità.

Nato in Toscana, dove poi torna come studente universitario, è cresciuto negli anni del Fascismo e della guerra nel nord Italia, e si è trasferito successivamente a Roma, trascorrendo lunghi soggiorni all’estero. Figura di respiro europeo, ha incontrato e frequentato scrittori, artisti, studiosi e intellettuali italiani e stranieri, attraversando nel tempo epoche diverse della cultura italiana.

Negli anni cinquanta collabora come critico letterario alle riviste “Il Punto”, “L’approdo” e “Paragone”,  negli anni sessanta scrive per il quotidiano “Il Giorno”,  dal 1973  per le pagine di cultura del “Corriere della Sera”, dal 1988 al 2011 per “la Repubblica”, e poi nuovamente per il “Corriere della Sera”.

Autore di opere dedicate a grandi scrittori, ai grandi miti dell’umanità e a civiltà lontane, a dottrine religiose e filosofiche, all’arte e alla musica, ma anche all’Italia e agli  italiani di oggi, la sua scrittura poliedrica condensa sottigliezza di sguardo e ampiezza di prospettiva, riservando talvolta imprevedibili aperture.  Reinterpretando autori, opere, storie, Citati li illumina di una propria luce, li reinventa. I suoi saggi, le sue biografie letterarie diventano così racconto.

Ha pubblicato più di  una trentina di libri, dedicati fra gli altri a Goethe, Manzoni, Alessandro Magno, Katherine Mansfield, Tolstoj, Kafka, Proust, Fitzgerald, Leopardi, Jane Austen, Karen Blixen, Marina Cvetaeva, Simone Weil, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo e Flannery O’Connor. Ha scritto su James, Stevenson, Pessoa, D’Annunzio, Hofmannsthal, Robert Walser, Potocki, Dostoevskij, Balzac, Dumas, Poe, Haw­thorne, Dick­­ens, Flaubert, Nabokov, Yehoshua, Pamuk, Melville, Thomas Bernhard, Musil, Borges, Charlotte Bronte, Gogol, Stendhal, Nerval, Cechov, Conrad, Virginia Woolf,  Nietzsche, Sebald e molti altri scrittori, poeti, filosofi, scienziati, figure storiche, bibliche e mitologiche.

Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, fra cui il Premio Viareggio nel 1970,  il Premio Bagutta nel 1981, il Premio Flaiano per la narrativa nel 1982, il Premio Strega nel 1984,  il Prix Médicis nel 1991,  il Premio Grinzane Cavour per la Saggistica nel 1996 e il Prix de la Latinité conferitogli dall’Académie Française.

Nel suo ultimo libro, Sogni antichi e moderni, Citati, discorrendo di religione, letteratura, arte, psicologia, teologia, attraversa sogni divini e profani, collettivi e individuali, che dai tempi antichi hanno costellato i secoli. Nel narrare i mondi ai quali sono appartenuti e di cui sono espressione, nel farsi tramite di sogni che dal passato giungono alla storia recente, racconta naturalmente anche i propri sogni, che dai primi hanno tratto impulso.

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